Ci racconta brevemente la storia di Th.E Engineering? Qual è il vostro core business e in quali mercati operate attualmente?
TH.E srl nasce nel 2015 con l’obiettivo di fornire supporto allo sviluppo veicolo per player dell’ambito motorsport. I servizi di progettazione erano incentrati sulla progettazione e ottimizzazione CAE dei componenti studiati e sviluppati.
Negli anni queste competenze si sono sviluppate sempre di più creando un know-how importante nell’ambito della progettazione di componenti in composito, del value engineering di prodotto e dei sistemi di prototipazione rapida. Oggi TH.E fa ancora di più aprendo alla possibilità di customizzare e supportare il cliente, realizzando e assemblando veicoli speciali integralmente all’interno dei suoi spazzi e contando su un team di oltre 25 persone tra progettisti e artigiani dell’auto.
L’idea di fondo è quella di dare un servizio che permetta ai grandi player di usufruire dei singoli aspetti di interesse legati allo sviluppo del proprio veicolo e ai piccoli di poter creare qualcosa da zero, trasformando l’idea in realtà.
Cosa vi ha spinto a prendere in considerazione l’ingresso nel network RPM?
RPM è sempre più una realtà consolidata nel network del motorsport e già da qualche anno si era valutata la possibilità di prenderne parte per poter dare il nostro contributo e creare partnership solide con altri membri. Oggi data la crescita che abbiamo avuto negli ultimi anni e i servizi sempre più integrati che forniamo ci è sembrato il momento maturo per poter essere concentrati e propositivi, cercando di portare un valore aggiunto.
Strategicamente la scelta di far parte di RPM penso sarà una buona leva per la crescita ulteriore dell’azienda e per poter colmare eventuali carenze con la competenza e la cooperazione con altri membri. L’idea è che nuovi orizzonti si possano aprire e nuove sinergie possano creare valore.
Quali sono gli obiettivi che Th.E Engineering spera di raggiungere grazie alla collaborazione con RPM?
Credo che l’obiettivo non possa essere considerato quello della TH.E ma debba essere quello di RPM stessa; la forza di questo network penso sia quello di poter ambire a ricercare progetti entusiasmanti che possano coinvolgere più aziende della compagine. Dall’unione di competenze diverse e di valore si potrà dare seguito ad una necessità di chiunque voglia e possa chiedere supporto al network che rappresentiamo.
Viene da sé, che l’obiettivo per TH.E sarà quello di espandere la propria collaborazione ad altri potenziali clienti e magari ad ampliare la collaborazione fornita agli attuali attraverso la risposta ad esigenze che si possano venire a palesare. In ogni caso la visibilità e la possibilità di entrare in contatto con diverse realtà sarà sicuramente obiettivo primario e di sviluppo di conoscenze e possibilità per il futuro.
Che tipo di contributo pensate di poter offrire voi alla rete RPM?
Sicuramente le competenze e i servizi che offriamo sono messi a disposizione della rete in termini di cooperazione e in caso di necessità specifiche. Le nostre competenze di fondo ci permettono di curare molti aspetti dello sviluppo di un veicolo e credo che in RPM questo possa essere un elemento di interesse. Il nostro gruppo di tecnici tra ingegneri e disegnatori (18 ad oggi) può sicuramente prendere in carico e sviluppare criticità di vario tipo e coadiuvare vari partner nello sviluppo progetto. Ad ogni modo il vero intento credo sia anche quello di poter dare supporto nelle attività di valutazione o creazione di nuovi fronti di espansione del business per tutte le realtà appartenenti alla rete.